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Statuto

Articolo 1 – Costituzione

Allo scopo preciso di dare vita alla rievocazione storica del Palio delle Contrade è costituita in San Secondo Parmense con carattere stabile e permanente l’Associazione CONTRADA BORGO DELLA PREVOSTURA, di seguito detta Contrada.

Articolo 2 – Natura Giuridica

La Contrada è una libera ed autonoma associazione di cittadini senza scopo di lucro, organizzata democraticamente. In conformità della sua natura giuridica di associazione non riconosciuta, essa è regolata, sotto il profilo dell’ordinamento interno e nell’amministrazione, dalle norme dettate dal Libro I° Titolo II° Capo III° del Codice Civile.
Perseguendo tuttavia finalità di preminente interesse pubblico, quali la partecipazione all’organizzazione ed allo svolgimento del Palio delle Contrade, uniforma il proprio ordinamento alle norme dettate dallo Statuto del Palio delle Contrade ed a quelle dettate dal presente Statuto, in conformità dei quali può dotarsi di autonomi regolamenti interni.
La durata della Contrada è indeterminata.

Articolo 3 – Emblema, sede e colori sociali

L’emblema della Contrada è raffigurato in calce al presente statuto e rappresenta l’arco della Vecchia Prevostura.

I colori sociali sono il bianco ed il nero.

La suddetta Contrada ha sede istituzionale in Via Zardi n. 10 a San Secondo P.se; ogni cambio di sede non prevede modifiche al presente statuto.

Articolo 4 – Scopi

La Contrada concorre con la propria attività allo svolgimento del Palio delle Contrade ed alle iniziative collaterali. Presta la propria opera artistica e culturale per la valorizzazione della storica rievocazione e per la diffusione della sua conoscenza sia nell’ambito provinciale che all’esterno di questo.

Nell’ambito della propria sfera di autonoma attività associativa, assume tutte le iniziative che ritiene utili per favorire l’incremento dei Soci e l’attività di partecipazione dei Contradaioli alle finalità sociali quali:

· Attività artistiche: organizzazione di manifestazioni di carattere storico ed organizzazione di concerti musicali e attività ricreative e sportive di vario genere;

· Attività culturali: presentazione ed analisi dei programmi, conferenze, seminari e convegni sui temi della cultura medievali;

· Attività editoriale: pubblicazione di note critiche ed analitiche sui programmi da eseguire;

· Attività gastronomiche: organizzazione di serate a carattere gastronomico-danzante.

La Contrada collabora con organizzazioni e persone fisiche esterne per lo sviluppo delle iniziative che si inquadrino nei suoi fini. Manterrà tuttavia la più completa indipendenza nei confronti delle stesse, siano esse Enti, Istituti Universitari e di Cultura, Istituti privati, Aziende, Associazioni o singole persone.

Articolo 5 – Rapporti con Associazione Palio delle Contrade

In qualità di componente autonoma ma essenziale per lo svolgimento della manifestazione Palio delle Contrade, la Contrada riconosce l’autorità dello statuto dell’Associazione Palio delle Contrade approvato da ogni Contrada partecipante ed è rappresentata all’interno del Consiglio della suddetta Associazione da due membri nominati dal Consiglio Direttivo.

Articolo 6 – Amministrazione interna

L’amministrazione interna ed in particolare gli aspetti attinenti alle gestione del patrimonio sociale, sono demandati al Consiglio Direttivo il quale agisce in conformità delle norme contenute nel presente Statuto nonché degli indirizzi espressi dall’Assemblea dei Soci. Le modalità di tenuta della contabilità interna e le relative forme di controllo devono essere conformi alle norme di legge. L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Il patrimonio della Contrada è costituito da tutti i beni mobili ed immobili tenuti in proprietà ed inventariati e dai fondi della cassa sociale.

Il patrimonio sociale è utilizzato esclusivamente per attività derivanti dai compiti statutari e compatibili con gli scopi sociali della Contrada.

Le entrate della Contrada sono costituite:

· Dalle quote annuali e dalle sottoscrizioni dei Soci;

· Dai contributi del Consiglio dell’Associazione Palio delle Contrade

· Dai contributi straordinari e da ogni altro tipo di introito.

Le uscite della Contrada sono costituite dagli oneri derivanti dall’attività volta a perseguire gli scopi sociali ed in particolar modo dallo svolgimento al Palio delle Contrade e alle altre attività attuate o comunque deliberate dal Consiglio Direttivo.

Articolo 7 – Ammissione dei Soci

Possono associarsi alla Contrada, nelle forme e nelle modalità previste dal presente Statuto tutti coloro che ne facciano esplicita richiesta al Consiglio Direttivo; le richieste di ammissione da parte di persone “estranee” devono essere corredate dalla firma di presentazione di almeno due Soci.

Nessuna richiesta può essere respinta senza motivata ragione ma non sono ammesse richieste di persone già Socie di un’altra Contrada. L’ammissione che verrà di volta in volta esaminata è decisa ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo.

L’atto di associazione comporta l’espressione di una scelta volontaria e consapevole, con relativo impegno al rispetto delle norme statutarie ed eventuale assunzione di responsabilità giuridica esterna.

L’associazione è subordinata al pagamento della quota associativa il cui ammontare è stabilito dal Consiglio Direttivo.

L’elenco nominativo dei Soci tenuto in un registro, è a disposizione del Consiglio dell’Associazione del Palio delle Contrade su sua richiesta.

Coloro che manifestano la propria adesione ideale alla Contrada o prendono parte anche sporadicamente all’attività sociale indipendentemente dal rapporto di associazione sopra citato sono detti “Contradaioli”.

Articolo 8 – Soci

La Contrada è costituita da Soci ordinari ed onorari.

Sono Soci ordinari le persone fisiche e giuridiche la cui domanda sia stata accolta dal Consiglio Direttivo, che siano iscritti nel registro dei Soci e che muniti di tessera siano in regola con il pagamento della quota associativa.

Sono Soci onorari le persone che abbiano acquisito meriti particolari in favore della Contrada e che siano nominati dal Consiglio Direttivo su proposta dell’Assemblea dei Soci.

La quota sociale è pagabile entro il 30 novembre dell’anno solare cui si riferisce, decorso il quale termine, per i trenta giorni successivi, il Socio sarà considerato moroso.

Con il 1° gennaio dell’anno successivo, se nel frattempo non avrà regolarizzato la propria posizione, verrà considerato decaduto e cancellato dal registro dei Soci.

Il Socio può recedere dall’appartenenza alla Contrada in ogni momento purchè in regola con il pagamento della quota sociale e previa comunicazione al Consiglio Direttivo il quale ha la facoltà però di escludere dall’appartenenza alla Contrada il Socio che abbia agito in aperto contrasto con gli scopi sociale perseguiti, abbia leso gli interessi o arrecato grave danno alla Contrada.

I Soci esclusi possono proporre ricorso al Consiglio Direttivo entro 30 giorni dalla comunicazione ed entro i successivi 30 giorni il Consiglio darà decisione definita concernente l’esclusione.

Articolo 9 – Organi Sociali.

Le funzioni sociali della Contrada sono esercitate dai seguenti organi:

· Assemblea dei Soci

· Consiglio Direttivo

Le procedure per l’elezione del Consiglio Direttivo devono essere attivate entro i due mesi successivi alla conclusione del precedente mandato.

L’Assemblea dei Soci riunita in seduta ordinaria, attiva la procedura nominando al suo interno una Commissione Elettorale ed un Collegio degli Scrutatori, entrambi composti da almeno due persone.

Nella stessa sede l’Assemblea determina il numero dei componenti del Consiglio Direttivo nei limiti contemplati dall’articolo 13 del presente statuto.

Entro i 15 giorni successivi la Commissione Elettorale redige una lista di candidati composta da un numero di Soci non inferiore al numero di componenti da eleggere. Entro lo stesso termine i Soci che lo desiderino possono presentare alla Commissione Elettorale la propria autocandidatura, che verrà integrata alla lista dei candidati.

Tutti i Soci sono eleggibili purchè alla data di svolgimento dell’Assemblea risultino maggiorenni, iscritti nel registro dei Soci da un periodo minimo di un anno e siano in regola con il versamento della quota associativa.

La Commissione elettorale provvede alla presentazione ed alla stampa delle schede di votazione.

Sono ammessi al voto tutti i Soci purchè abbiano compiuto il 16° anno di età, siano iscritti nel registro dei Soci da un periodo minimo di un anno e siano in regola con il versamento della quota associativa.

Le elezioni si svolgono a suffragio personale e segreto.

I nominativi dei Candidati devono essere indicati nell’apposita scheda di votazione in stretto ordine alfabetico.

Gli elettori devono indicare nella scheda i nominativi dei candidati che intendono eleggere esprimendo un numero di preferenze non superiore al 50% dei componenti del Consiglio da ricostituire con arrotondamento per difetto.

Il seggio rimane aperto per almeno quattro ore. Dopo la chiusura del quale gli scrutatori nominati dall’Assemblea dei Soci effettuerà in forma pubblica, lo spoglio delle schede e redigerà un verbale finale.

Nel caso in cui più candidati raccolgano lo stesso numero di preferenze risulterà eletto il più anziano di età.

Nel caso in cui al primo scrutinio non risultino eletti tanti candidati quanti sono i componenti del Consiglio da ricostituire, l’elezione sarà ritenuta non valida e si attiverà un nuovo procedimento elettorale.

I Consiglieri eletti decadono dalla carica dopo l’assenza ingiustificata a tre sedute consecutive. I seggi divenuti vacanti per decadenza o dimissioni sono assunti dai candidati non eletti secondo l’ordine dei voti ottenuti.

Qualora i componenti iniziali si riducano per successive dimissioni o decadenze, alla metà, il Consiglio viene dichiarato decaduto e verrà attivato in via straordinaria un nuovo procedimento elettorale.

L’insediamento del Consiglio Direttivo avviene dopo la proclamazione ufficiale degli eletti da parte degli scrutatori e restano in funzione ed esercitano per un periodo di tre anni.

La scadenza del mandato è fissata per la data del 31 dicembre del terzo anno consecutivo al rinnovo ordinario, anche nel caso che la Contrada abbia provveduto, nel corso del triennio, alla ricostituzione straordinaria del Consiglio.

Alla scadenza del mandato i Consiglieri in carica assicurano lo svolgimento dell’ordinaria amministrazione fino all’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo.

Articolo 10 – Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci è l’Organo sovrano della Contrada. Ne fanno parte tutti i Soci in regola con il pagamento della quota associativa. Ognuno dei partecipanti dispone di un voto che deve esprimere personalmente e direttamente. Il diritto di voto si esercita al compimento del sedicesimo anno di età.

I Soci di età inferiore possono partecipare all’Assemblea senza diritto di voto.

Alla convocazione dell’Assemblea provvede il Consiglio Direttivo a mezzo stampa almeno 5 giorni prima della data fissata. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

Quella ordinaria si riunisce di regola una volta all’anno, entro il 28 febbraio, per l’approvazione della relazione del Consiglio Direttivo; alla scadenza prevista avvia la procedura per il rinnovo del Consiglio Direttivo, stabilendo il numero dei membri da eleggere; approva le linee generali delle attività sociali; approva e ratifica eventuali regolamenti interni; può proporre al Consiglio di nominare i Soci onorari ed il Presidente Onorario.

In sede di prima convocazione è necessaria, per la validità della seduta, la presenza della maggioranza dei Soci aventi diritto al voto. In seconda convocazione l’Assemblea si intende regolarmente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

Le delibere dell’Assemblea ordinaria sono valide se prese a maggioranza dei presenti, tanto in prima che in seconda convocazione.

L’Assemblea straordinaria approva lo statuto e delibera le sue modifiche.

Essa può essere convocata dal Consiglio Direttivo o richiesta per iscritto, con domanda motivata da almeno un decimo dei Soci.

L’Assemblea straordinaria è valida a condizione che siano presenti in prima convocazione almeno i due terzi dei Soci aventi diritto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti.

In seconda convocazione è valida a condizione che sia presente almeno un decimo dei soci aventi diritto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti.

Articolo 11 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è costituito da un numero di componenti non inferiore a 11 e non superiore a 21 membri, determinato dall’Assemblea dei Soci in occasione dell’avvio della procedura elettorale.

Si riunisce di norma almeno una volta al mese. Convocazioni più frequenti possono essere effettuate qualora il Presidente lo ritenga necessario ed opportuno, o almeno un terzo dei componenti ne faccia esplicita richiesta al Presidente.

La convocazione è effettuata dal Presidente o in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, mediante lettera ordinaria contenente l’indicazione dell’ordine del giorno: in caso di urgenza, la convocazione può essere disposta telefonicamente omettendo l’ordine del giorno.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e le relative deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. A parità di voti prevale quello del Presidente.

Organo deliberativo ed esecutivo della Contrada, il Consiglio Direttivo esercita le seguenti attribuzioni:

· Programma, conformemente allo statuto, l’attività sociale;

· Attua le direttive dell’Assemblea dei Soci;

· Redige i verbali e predispone la relazione sull’attività sociale che presenta all’Assemblea dei Soci per l’approvazione;

· Attribuisce le cariche sociali previste dall’articolo successivo;

· Delibera sull’ammissione, sulla decadenza e sull’esclusione dei soci;

· Assume eventuali provvedimenti disciplinari

· Convoca l’Assemblea dei soci in sessione ordinaria e straordinaria;

· Cura la custodia degli atti e dei documenti;

· Nomina in proprio seno, se ritenuti opportuni, comitati o commissioni alle quali delegare parte delle proprie attribuzioni o affidare incarichi specifici designando a farne parte anche persone al di fuori del Consiglio Direttivo

· Esercita ogni altra attribuzione connessa e necessaria alla vita della Contrada.

· Determina la quota associativa annua.

Articolo 12 – Cariche sociali.

All’inizio di ogni mandato il Consiglio Direttivo attribuisce tra i suoi componenti le seguenti cariche sociali:

· Presidente

· Vice Presidente

· Segretario

· Cassiere

Tutte le cariche sociali vengono prestate in modo gratuito.

L’elezioni delle cariche sociali dovrà essere fatta a schede segrete e sarà valida con la presenza di almeno due terzi dei componenti del Consiglio Direttivo; risulterà eletto colui che avrà ottenuto il voto della maggioranza dei componenti. In caso di rinuncia alla carica la votazione sarà ripetuta.

In caso di parità di voti si procederà ad una nuova elezione; in caso di parità anche nella seconda votazione si considererà eletto il più anziano di età.

Articolo 13 – Presidente e Vice Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza della Contrada.

Coordina il funzionamento e l’attività del Consiglio e mantiene i rapporti con le altre associazioni del Palio delle Contrade.

Convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo regola lo svolgimento dei lavori e cura l’esecuzioni delle delibere adottate.

Presiede l’Assemblea dei Soci.

In caso di assenza o di impedimento è sostituito dal Vice Presidente; in caso di assenza di entrambi è sostituito dal Consigliere più anziano.

Il Vice Presidente ha ogni potestà e diritto del Presidente in sua assenza e impedimento; lo assiste in tutte le funzioni amministrative e direttive compresi tutti i poteri di supervisione e controllo.

Articolo 14 – Segretario

Il segretario:

· Provvede al disbrigo delle pratiche e della corrispondenza;

· Ha cura dei documenti amministrativi

· Compila i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo

· Compila e tiene aggiornato il registro dei soci, corredandolo di ogni dato personale utile per una anagrafe della Contrada

· Mantiene un costante collegamento tra la Contrada ed i Soci attraverso la diffusione di periodiche informazioni per favorire la più ampia partecipazione degli stessi alle attività della Contrada

· Provvede su indicazione del Consiglio Direttivo e di concerto con il cassiere alla riscossione della quota sociale.

Articolo 15 – Cassiere

Il cassiere:

· Provvede alla riscossione di tutte le entrate e al pagamento, con firma abbinata, di tutte le spese

· Tiene la cassa e tutta la contabilità della Contrada

· Compila i bilanci, tiene aggiornato il libro inventario di tutto il patrimonio sociale

· Prende in consegna i materiali di proprietà e in dotazione e ne risponde ad ogni effetto, salvo quanto fatto carico agli specifici titolari delle singole attività della Contrada.

Articolo 16 – Capitano

Il capitano:

· Giura fedeltà allo Statuto ed alle norme che regolano il Palio delle Contrade

· Rappresenta la Contrada “in campo”

· Ha il comando della rappresentanza in costume della Contrada sia “in campo” che fuori, curandone la disciplina ed il comportamento in ogni circostanza;

· Attua le direttive del Consiglio, al quale risponde del proprio operato.

L’incarico di Capitano può essere conferito anche a persona non facente parte del Consiglio Direttivo; in tal caso esso partecipa ai lavori del Consiglio senza diritto di voto.

Articolo 17 – Consiglieri

I consiglieri:

· Collaborano alle attività specifiche del Consiglio Direttivo;

· Assolvono gli incarichi particolari che vengono Loro affidati;

· Fanno parte, su designazione del Consiglio Direttivo, di Comitati e/o Commissioni di Lavoro;

· Prendono parte attiva alla organizzazione di tutte le manifestazioni della Contrada, cooperando al loro miglior risultato.

Articolo 18 – Commissioni di Lavoro

Il Consiglio Direttivo, per allargare la partecipazione dei Soci alla gestione della Contrada, costituisce delle Commissioni di Lavoro specifiche per la realizzazione delle finalità associative e nomina come referente dell’operato di ognuna di queste Commissioni un consigliere; questo incarico cesserà con la scadenza del mandato del Consiglio Direttivo.

Si svolgerà una Assemblea dei Soci in cui le persone interessate, che volontariamente sceglieranno di partecipare attivamente, costantemente alle Commissioni indicate dal Consiglio verranno iscritte in un elenco messo a verbale che ufficialmente designerà i gruppi lavoro all’interno dei quali verrà indicato un leader che in collaborazione con il consigliere referente avrà il compito di coordinare e convocare la commissione di sua competenza ogni qual volta sia necessario e quando in ordine del giorno verranno discussi punti attinenti a quanto gestito dalle commissioni in modo da portare in Consiglio quanto espresso dal gruppo di lavoro.

Ogni Commissione di Lavoro quindi avrà una persona referente in Consiglio che avanzerà proposte, richieste e quant’altro deliberato dalla Commissione stessa in linea con le direttive stabilite dal Consiglio.

Il numero di aderenti alle Commissioni è illimitato e rimarranno in carica fino al termine del mandato del Consiglio Direttivo.

Articolo 19 – Norme finali

E’ fatto espresso divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Contrada, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione della Contrada, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità.

Per quanto non espresso nel presente statuto si fa riferimento al Codice Civile ed alle leggi vigenti in materia di associazioni.

Per lo svolgimento della propria attività la Contrada può avvalersi di un Regolamento interno che disciplini gli aspetti della vita sociale non esplicitamente contemplati nel presente statuto che verrà approvato dal Consiglio Direttivo.